Raffaele Vasquez

Raffaele Vasquez

L’eclettico Vasquez mercoledì 2 ottobre alla Rassegna della canzone d’autore

La musica di Raffaele Vasquez è spontanea come il suo approccio alla vita: curioso, eclettico, romantico, elegante. Ispirato dai suoni che lo circondano e guidato dal cuore, Raffaele corteggia la tastiera, ci gioca, la sfida, la insegue. Involontariamente il suo stile sembra attingere al minimalismo americano (Nyman, Glass) e all’Europa di Yann Tiersen. Raffaele suona d’istinto percorrendo stati d’animo inquietanti ed esplodendo in aperture ariose. Non si prende sul serio e per questo alterna alle sue cavalcate di solo piano monologhi esilaranti.

Dal 2008 è impegnato in un suo personale progetto discografico che lo vede alle prese con il pianoforte. Ad oggi sono due i dischi editi: Giuliano del 2008 e Nicotina 0,6 del 2009.

Due brani del suo disco di debutto vengono inseriti come colonna sonora del film Fine pena mai – Paradiso perduto con Claudio Santamaria e Valentina Cervi. Sempre nello stesso periodo, firma le musiche del backstage del film Come tu mi vuoi di Medusa, con Nicolas Vaporidis e Cristiana Capotondi.

Tra i vari progetti e le collaborazioni con band e attori, firma le musiche originali de Il premio di Londra (2009), de L’ultima osteria (2010) – selezionato al Film Festival di Londra – e di Ballerini, alle sagre d’autunno (2010), tutti del regista Alfredo De Giuseppe.

Nel 2010 vince l’Eolo Awards con la colonna sonora dello spettacolo Storia di un uomo e della sua ombraMannaggia’a mort, spettacolo già finalista del Premio Scenario infanzia 2008.

Nel 2012 esce Senza bastoni tra le ali che lo vede imbracciare un nuovo strumento musicale: la chitarra. I testi raccontano la sua vita in modo elegante e allo stesso tempo ironico e pregno di nonsense, affidandosi a una scrittura leggera e surreale al contempo. Le sonorità si muovono lungo linee musicali e acustiche differenti, alternando agli stilemi della canzone d’autore tappeti acustici pop e ritmiche da bossa nova. Il disco gli vale l’invito del Club Tenco all’edizione barese de “Il Tenco ascolta”.

Fonte: Raffaele Vasquez