James Senese & Napoli Centrale

James Senese & Napoli Centrale

Le atmosfere di Napoli e del Bronx al Premio Tenco 2013

James Senese è tra i padri fondatori del movimento musicale denominato Neapolitan Power, che, a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta, nacque e si sviluppò all’ombra del Vesuvio.

Una storia musicale lunga più di 40 anni, iniziata a Miano (provincia di Napoli) con Vito Russo e Mario Musella negli Showmen e continuata con la straordinaria esperienza dei Napoli Centrale e la lunga collaborazione artistica con Pino Daniele.

Le sue brevi incursioni cinematografiche in veste di attore in No grazie il caffè mi rende nervoso, in Zora la vampira e nel film di John Turturro Passione, in cui il musicista reinterpreta con il suo inseparabile sax alcuni dei brani più affascinanti della tradizione napoletana, arricchiscono il volto di uno dei più grandi musicisti napoletani dal dopoguerra.

Nel 2005 sul retro di copertina di Je sto ccà. James Senese di Carmine Aymone è lo stesso Senese a parlare di sé: “Io sono nato nero e sono nato a Miano, io suono il sax tenore e soprano, lo suono a metà strada tra Napoli e il Bronx, studio John Coltrane dalla mattina alla sera, sono innamorato di Miles Davis, dei Weather Report e in più io ho sempre creato istintivamente, cercando di trovare un mio personale linguaggio, non copiando mai da nessuno… il mio sax porta le cicatrici della gioia e del dolore della vita”.

L’anno scorso è uscito E’ fernut’ ’o tiempo il cui filo conduttore sono le note calde e vitali del sassofono di James, figlio afro-partenopeo di una Napoli dalle espressività contaminate, cariche di anima e sofferenze, volti e parole. Il disco segna una svolta romantico-nostalgica che sviscera i sentimenti in profondità, sinceramente, senza ipocrisie o maschere: “Ho composto questo disco in un momento particolare della mia vita. Certo, ne ho fatti tanti ma qui mi sono impadronito della mia anima senza accettare compromessi, di nessun genere. Quando si è giovani i compromessi avvengono in un modo forzato perché comunicare con gli altri è difficile. Tutti credono di essere superiori condizionando il rapporto con l’altro, e perdendo la strada naturale che si dovrebbe percorrere nella propria esistenza. Vorrei ricordare ai giovani che nessuno è meglio di un altro, forse si possono avere solo maggiori doti nella capacità di provare sentimenti, ma non più di questo. Nella mia strada ho trovato molti amici, ma anche molti nemici e non ho mai capito da dove provengano questi falsi sentimenti. Riprendetevi l’anima che avete perso, in questa società sono pochi gli uomini onesti. E la mia onestà, non la cambio per nessuno“.

 

Fonte: Arealive