Cui Jian

Cui Jian

Premio Tenco 2013, Cui Jian, sconosciuto in Italia, ha una decina di album all’attivo a partire dal 1984.

Nel suo Paese, dove è noto col soprannome di “Vecchio Cui”, ha introdotto il rock occidentale e la chitarra elettrica, anche con influenze jazz e punk, pur conservando le radici della tradizione cinese, in particolare quella del cosiddetto “Vento del nordovest”. È considerato una specie di eroe nazionale perché una sua canzone, “Nothing to my Name”, divenne nel 1989 l’inno degli studenti di piazza Tienanmen in rivolta. Per sette anni ha subìto limitazioni e censure dal governo, ma è riuscito poi a diventare un idolo riconosciuto e accettato, raccogliendo ai concerti centinaia di migliaia di spettatori. Nel 2002 ha organizzato un grande festival rock considerato come la Woodstock cinese. È noto anche fuori dalla Cina, tanto da essere stato ospite dei Deep Purple e dei Rolling Stones, duettando dal vivo con Mick Jagger in “Wild Horses”. Sta per realizzare il suo prossimo cd con Howie B, il produttore scozzese che ha lavorato con U2, Björk, Robbie Robertson, Tricky, ecc.. Con lui è stato nel nostro Paese in giugno per le riprese in Toscana di un film-documentario alla scoperta dell’Italia, che verrà annunciato al prossimo Festival di Roma. Verrà in Italia appositamente per il Tenco, dove si esibirà venerdì 4.