Andrea Labanca

Andrea Labanca

Al Tenco il cantautore rock e performer Labanca: il 4 ottobre al Teatro del Casinò

Performer e cantautore rock di vocazione, nasce alla fine degli anni Settanta nella periferia di Milano e si laurea in Filosofia della Scienza.

Nel 2008 l’artista tedesco Tino Seghal lo sceglie per la performance This is critique! all’interno della sua personale, allestita alla Villa Reale di Milano.

Nel 2009 viene pubblicato I Pesci ci osservano: dieci pezzi a raccontare l’ineffabile senso di perdita e irrequietezza del passaggio di epoca. Con canzoni che hanno una forte propensione verso il surrealismo, anche quando i fatti raccontati sono strettamente vicini o attuali.

Dal Cappotto di Hemingway a La Bambola afgana la realtà diventa una scusa per viaggiare nella letteratura e nella visione di mondi altri, sia linguistici che immaginari. Il cd viene presentato come “il primo progetto italiano post-sovietico, ma non post-comunista“.

Nel settembre 2011 partecipa alla produzione teatrale Maria del Teatro I, testo di Aldo Nove e regia di Renzo Martinelli. Qui compone le musiche di scena e le esegue, insieme a Guido Baldoni, direttore musicale del progetto.

Nell’ottobre 2011 parte il nuovo progetto di Andrea Labanca: creare, insieme allo storico compagno Guido Baldoni, fisarmonica e colonna portante della sua produzione artistica, una nuova formazione musicale, la Fisheye Band con cui collauda un metodo di lavoro collettivo in ordine agli arrangiamenti e al montaggio dei brani: Francesco Piras alla tromba e flicorno, Fabio Bado alla batteria e Martina Milzoni al basso elettrico sono i musicisti che s’impegnano ad esprimere un rock’n’roll intriso di nostalgia elettrica, magia e grinta.

Nel gennaio 2012 si conclude formalmente il tour de I Pesci ci osservano alla Casa del Jazz di Roma e, seguendo i suoi frequenti impulsi creativi web-mediatici, progetta e realizza una serie di finti collegamenti dal festival di Sanremo, preceduto dal mini-video Labanca non va Sanremo, che lo trasformano nel commentatore ufficiale per una rubrica giornaliera sul sito web d’informazione Affari Italiani.

Nei mesi successivi, avvia il suo nuovo progetto discografico entrando in studio di registrazione con la Fisheye Band per uscirne, una settimana dopo, con Carrozzeria Lacan, (“un posto dove rimediare alle ammaccature dell’anima”), che viene pubblicato nella primavera 2013 e presentato alla stampa milanese nel maggio dello stesso anno.

L’oggetto finale è un cd audio, di dieci tracce musicali, innovativamente arricchito da altrettanti link video che suona normalmente su tutti i lettori audio ma che, una volta inserito nel computer, offre un display PDF che nella grafica del disco, presenta A day in a revolutionary body shop, raccolta che contiene i titoli dei vari mini-video (dai 2’ ai 3’), unicamente interpretati dallo stesso Labanca, attivabili sul web attraverso il “link”, che introducono i temi dei relativi brani audio, trasformando questo supporto in uno sperimentale “music-visual-disc” che, a differenza dell’auto-referente dvd, mette in relazione due media: il player musicale e il canale web.

L’album è una risposta alla domanda: “Cosa fare nel caso tu abbia perso tutto e nessuno te lo aveva detto? Dieci risposte non pratiche” ed è stato presentato in “live” al pubblico di Milano il 26 maggio, coerentemente, alla “Carrozzeria da Enzo“, in via Vigevano 29. Grazie a questo disco, in luglio Labanca è stato selezionato per un’edizione de “Il Tenco ascolta” tenutasi a Cantù.

Fonte: Dario Zigiotto per CCM